Cherry eye

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Cos'è il cherry eye?

Il cherry eye o prolasso della ghiandola nittitante è una patologia oculare frequente nel cane, particolarmente osservata in alcune razze come il [Beagle]. Questa patologia si caratterizza per la protrusione della ghiandola lacrimale situata nella terza palpebra, creando una massa rosso-rosata visibile nell'angolo interno dell'occhio, da cui il nome "ciliegia".

La ghiandola nittitante svolge un ruolo cruciale nella produzione di lacrime, contribuendo a circa il 30% della secrezione lacrimale totale. Quando fuoriesce, può provocare un'irritazione oculare importante e compromettere la lubrificazione normale dell'occhio.

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Info

La ghiandola nittitante produce circa il 30% delle lacrime totali, rendendo la sua preservazione essenziale per la salute oculare.

Razze ed età interessate

Il cherry eye può colpire uno o entrambi gli occhi e si manifesta generalmente nei cani giovani di età inferiore ai due anni. Questa condizione colpisce particolarmente alcune razze predisposte:

  • [Cocker Spaniel Inglese]
  • [Bouledogue Francese]
  • [Beagle]

Complicazioni possibili

Senza un trattamento appropriato, questa condizione può evolvere verso complicazioni importanti:

È essenziale consultare rapidamente un veterinario alla comparsa dei primi segni, poiché un trattamento precoce migliora considerevolmente la prognosi.

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Attenzione

Non tentare mai di rimettere la ghiandola in posizione da solo, potresti aggravare l'irritazione e le complicazioni.

Prevenzione e sorveglianza

Il riconoscimento di questa patologia permette ai proprietari di cani predisposti di sorvegliare attentamente la salute oculare del proprio animale e di agire rapidamente quando necessario.

Come per altre malattie oculari ereditarie, si raccomanda di scegliere un allevatore responsabile che effettui i test di salute appropriati sui propri riproduttori. I proprietari devono inoltre essere vigili ai segni precoci di malattia nel loro animale per assicurare una presa in carico rapida di questa affezione comune ma trattabile.

Sintomi da monitorare

Massa rosso-rosata visibile nell'angolo interno dell'occhio
Lacrimazione eccessiva
Irritazione e arrossamento della congiuntiva
Ammiccamento frequente e blefarospasmo
Sfregamento dell'occhio con la zampa
Secrezione oculare mucosa o purulenta
Gonfiore della palpebra inferiore

Cause

Predisposizione anatomica e genetica

Il cherry eye deriva da una debolezza congenita dei legamenti che mantengono la ghiandola nittitante in posizione. Questa predisposizione genetica è particolarmente marcata in alcune razze come il Beagle, a causa della loro conformazione anatomica specifica.

I fattori ereditari svolgono un ruolo determinante, con una trasmissione poligenica complessa.

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Info

La predisposizione genetica al cherry eye segue una trasmissione poligenica complessa, spiegando perché diversi cani di una stessa linea di sangue possono essere colpiti.

Fattore età e sviluppo

L'età è anch'essa un fattore, con la maggioranza dei casi che si verificano nei cani giovani dai 6 mesi ai 2 anni, periodo in cui le strutture oculari completano il loro sviluppo.

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Attenzione

Contrariamente a quanto si crede comunemente, il cherry eye non è causato da un trauma ma da una debolezza congenita dei legamenti oculari.

Trattamento

Approccio terapeutico principale

Il trattamento del cherry eye è principalmente chirurgico. La tecnica di riposizionamento della ghiandola tramite sutura è privilegiata perché preserva la funzione lacrimale.

L'asportazione della ghiandola, un tempo praticata, è oggi sconsigliata a causa del rischio di secchezza oculare cronica.

⚠️
Attenzione

L'asportazione della ghiandola lacrimale, benché apparentemente più semplice, espone al rischio di secchezza oculare cronica.

Gestione medica complementare

Degli antinfiammatori topici possono essere prescritti in pre e post-operatorio per controllare l'infiammazione.

Prognosi e risultati

Il tasso di successo chirurgico è eccellente con le tecniche moderne, benché una recidiva rimanga possibile in rari casi.

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Consiglio

Segui scrupolosamente le prescrizioni post-operatorie di antinfiammatori per ottimizzare la cicatrizzazione.

Prevenzione

Selezione genetica in allevamento

La prevenzione del cherry eye si basa principalmente sulla selezione genetica durante l'allevamento. Si raccomanda di evitare la riproduzione dei cani colpiti e dei loro genitori diretti.

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Info

La predisposizione genetica al cherry eye giustifica di evitare la riproduzione dei cani colpiti e dei loro genitori diretti.

Sorveglianza delle razze predisposte

Per i proprietari di razze predisposte come il [Beagle], una sorveglianza oculare regolare è essenziale, particolarmente durante i primi due anni di vita.

Misure preventive quotidiane

Diversi gesti permettono di ridurre i rischi:

  • Esami veterinari preventivi per una rilevazione precoce
  • Mantenimento di una buona igiene oculare
  • Evitare i traumi per ridurre i rischi di complicazioni
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Consiglio

Sorveglia particolarmente gli occhi del tuo cane durante i suoi primi due anni di vita se la sua razza è predisposta al cherry eye.

Domande frequenti

Il mio cane ha una massa rossa nell'angolo dell'occhio: è davvero cherry eye?

La presenza di una massa rosso-rosata nell'angolo interno dell'occhio è effettivamente caratteristica del cherry eye o prolasso della ghiandola nittitante. Questa ghiandola, normalmente nascosta nella terza palpebra, esce dalla sua posizione.

Puoi osservare anche:

  • Lacrimazione eccessiva
  • Irritazione congiuntivale
  • Arrossamento o fastidio persistente

Solo il tuo veterinario può confermare la diagnosi dopo esame oftalmologico completo. Una consulenza rapida è raccomandata per evitare complicazioni infettive o infiammatorie.

Consulta la nostra guida su la cura degli occhi per saperne di più sulla manutenzione oculare e la prevenzione dei problemi di vista.

Il cherry eye è un'urgenza veterinaria?

Il cherry eye non è un'urgenza vitale immediata, ma non bisogna tardare a consultare. La ghiandola prolassata si espone a rischi importanti:

  • Irritazioni e infiammazioni della superficie oculare
  • Infezioni della zona colpita
  • Aggravamento progressivo se non trattata

Il cane rischia di danneggiare ulteriormente l'occhio sfregandolo. Una consulenza nei giorni seguenti la comparsa dei sintomi è essenziale per iniziare il trattamento e preservare la funzione lacrimale del tuo animale. Più l'intervento è rapido, più aumentano le possibilità di successo terapeutico. Per maggiori informazioni sui segnali d'allarme nel tuo cane, consulta la nostra guida dei segnali che il tuo cane è malato.

Qual è il trattamento del cherry eye e bisogna operare?

Sì, il trattamento chirurgico è l'unico efficace. La tecnica privilegiata è il riposizionamento della ghiandola tramite sutura, che preserva la sua funzione lacrimale ed evita le complicazioni a lungo termine. L'asportazione della ghiandola, un tempo praticata, è oggi sconsigliata perché espone a un rischio di secchezza oculare cronica che può compromettere la vista. L'intervento è generalmente semplice e permette un recupero rapido con una buona prognosi funzionale.

Per saperne di più sulla gestione delle affezioni oculari, consulta la nostra guida completa su la cura degli occhi.

Il mio Beagle è colpito: avrei dovuto saperlo prima?

Il cherry eye è molto frequente nel Beagle e altre razze predisposte a causa di una debolezza genetica dei legamenti che sostengono la ghiandola nittitante. Se hai acquistato il tuo cane da un allevatore, questo avrebbe potuto essere segnalato.

Per il futuro, gli allevatori responsabili mettono in atto:

  • L'esclusione dalla riproduzione degli individui colpiti per ridurre questa predisposizione
  • Una sorveglianza oculare regolare fin dalla giovane età nelle razze a rischio per rilevare la patologia il prima possibile

Consulta la nostra guida La cura degli occhi per capire meglio come prevenire e sorvegliare le affezioni oculari nel tuo cane.

Il mio cane avrà delle sequele dopo la chirurgia del cherry eye?

Con una chirurgia ben eseguita, la prognosi è eccellente. La ghiandola ritrova la sua posizione normale e continua a produrre le lacrime protettive. Eviti così le complicazioni legate alla sua assenza, come la cheratocongiuntivite secca.

Il follow-up post-operatorio comprende generalmente:

  • Applicazione di colliri prescritti
  • Riposo oculare di alcuni giorni
  • Controlli veterinari di follow-up

Alcuni cani possono presentare una recidiva, ma questo rimane raro con le tecniche attuali. Per ottimizzare la cicatrizzazione e prevenire le complicazioni, consulta la nostra guida completa su la cura degli occhi.

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